Inauguriamo la rubrica “Chiacchiere tra maestri”, che uscirà ogni domenica contemporaneamente sul profilo Instagram e sul nostro sito. L’intento di questo spazio sarà quello di ritrovarsi virtualmente insieme a riflettere su un tema a noi caro inerente al mondo della scuola. 👩🏫👨🏫🧑🏫
Quindi non ci resta che dire…buona lettura, vi aspettiamo nei commenti! 💬💬

Molto spesso, negli ultimi anni di lavoro, abbiamo immaginato di avere a disposizione un budget illimitato e di poter così fondare la scuola dei nostri sogni. 💫💫
Scontrandoci a volte con i limiti incontarti nella nostra pratica quotidiana, passavamo interi pomeriggi a discutere sull’ambiente di apprendimento ideale per i nostri piccoli studenti. Tra le misure fondamentali da noi individuate vi erano sicuramente:
1 👩👧👦👨👧👧 – Riduzione del numero di alunni per classe (12-15 alunni massimo per poterli seguire con maggiore attenzione)
2 👫👭- Incremento sostanziale del numero di compresenze in classe per garantire supporto ai bambini in difficoltà
3 ⛹️♂️🏊♀️ – Convenzione con le strutture sportive di zona per avvicinare i bambini ai valori dello sport e al lavoro di squadra
4 ⌨️🖥️ – Attrezzatura informatica aggiornata e disponibile sin dalle prime classi
5 🚌🎒- Almeno un’uscita didattica mensile garantita sul territorio per scoprire il patrimonio naturale e culturale di provenienza
6 📕🗣️ – Programmazione interdisciplinare per tematiche e condivisione periodica dei risultati con il team e con le famiglie
Esistono già realtà di questo tipo? Probabilmente sì, ma sono riservate a scuole con rette astronomiche e alla portata di pochi. Il sogno sarebbe invece rendere accessibile a tutti un’istruzione di qualità, realmente inclusiva ed adatta alle esigenze di tutti. 👧🧑👦🧒
E voi quali iniziative adottereste nella vostra scuola dei sogni? 🚀🚀


Capita a volte, nella vita di un insegnante, di imbattersi in incontri tanto casuali quanto fondamentali, di entrare in contatto diretto con esperienze luminose, che cambiano radicalmente il modo di stare in classe e vivere la pratica didattica.
Per noi il punto di svolta imprescindibile è stato la lettura del blog Apedario della meravigliosa Antonella Capetti e il successivo acquisto del suo “A scuola con gli albi”. Da quel momento le nostre classi non hanno mai vissuto un solo giorno senza lettura ad alta voce e la scelta dell’albo 📚📚 giusto per la giornata successiva è oggi per noi uno dei momenti più stimolanti della programmazione.
Per quali motivi la narrazione attraverso parole e illustrazioni continua a conservare un fascino straordinario, malgrado il proliferare odierno della cultura degli schermi, caratterizzata da immediatezza, densità di informazione, velocità estrema? Quali sono i vantaggi della lettura ad alta voce in classe? Secondo noi queste possono essere alcune possibili risposte:
1💡💡- La parola avvolge, è semanticamente polivalente, sollecita la curiosità e l’immedesimazione emotiva.
2 🤩🤩 – Permette anche ai ragazzi con difficoltà di apprendimento di lasciarsi catturare dal flusso della storia, bypassando le difficoltà di decodificazione.
3 👩❤️👨👩❤️👩 – Permette di riflettere su tematiche importanti sin dalla prima infanzia, consentendo l’adozione del punto di vista dell’altro e il senso di empatia
4 🌍🌎 – Può essere la leva piacevole e coinvolgente, a partire dalla quale lavorare sull’analisi del testo, sulla riflessione linguistica, sul susseguirsi delle stagioni, sull’educazione civica…insomma, letteralmente una porta aperta sul mondo!
5 🧠🧠 – Implementa la conoscenza semantica e la produzione personale del bambino
Difficile scegliere un solo albo del cuore tra i tantissimi posseduti…forse tra tutti diremmo Federico di Leo Lionni.

Siamo curiose: e il vostro? 📚📚


Settembre, tempo di assegnazioni… 💥
Per gli insegnanti ogni anno è un’emozionante incognita ❓, una nuova pagina bianca da scrivere. Tutti noi docenti di Scuola Primaria siamo ben consapevoli che il ventaglio di possibilità che potrebbero capitarci è estremamente variegato: italiano, matematica, inglese, musica, arte, storia, scienze…il tutto dalla prima alla quinta!
A volte può succedere che si venga immediatamente catapultati in aula senza avere nemmeno il tempo di realizzare gli eventi! Nelle classi a tempo normale spesso vige il modello dell’insegnante prevalente 🧍♀️, che si occupa da sola di quasi tutte le discipline, mentre nel tempo pieno è ormai consolidato il modulo 👭, che prevede a grandi linee la spartizione tra ambito linguistico, scientifico e antropologico.
Di recente introduzione è la norma che richiede la presenza di uno specialista per l’educazione motoria. 🏃♀️🏃♂️ A fronte di tanti diversi modelli viene spontaneo chiedersi: quale potrebbe essere la formula migliore per i bambini della Scuola Primaria? Meglio la presenza di una sola figura in classe a dare omogeneità all’insegnamento poiché, una volta appreso il corretto metodo educativo, esso è applicabile all’insegnamento di ogni disciplina, oppure meglio una seppur minima specializzazione tra gli ambiti, dal momento che tutti abbiamo una maggiore propensione verso determinate discipline?
Noi tendiamo sicuramente per questa seconda opzione e voi? ❓❓
Nella vostra esperienza avete potuto esprimere una preferenza o siete stati direttamente assegnati sulla base delle necessità della scuola? ❓❓


In questi giorni, per la prima volta dopo diversi anni di insegnamento, abbiamo avuto la fortuna di poter accogliere i nostri bambini sempre in due, in totale copertura dell’orario scolastico settimanale.
Ci siamo rese immediatamente conto di quanto preziosa sia la compresenza e ne abbiamo sperimentato in prima persona gli innumerevoli vantaggi. Naturalmente quella che per noi è stata una nuova, piacevolissima scoperta, è invece pratica abituale in molti dei sistemi scolastici stranieri, dove all’insegnante prevalente è affiancata per la maggior parte del tempo una figura di rinforzo, che segue gli studenti e supporta il docente nella pratica didattica.
Come ben sappiamo, nella scuola pubblica italiana le ore di compresenza
si stanno notevolmente riducendo o sono del tutto scomparse; fino a qualche anno fa era prevista nel monte orario settimanale una quota di quattro ore dedicate allo svolgimento di laboratori o ad attività di potenziamento, ma adesso non ne è rimasta più alcuna traccia e ogni iniziativa è rimandata all’autonomia delle singole istituzioni scolastiche. Ne consegue che operare in un contesto sempre più complesso e multisfaccettato quale quello scolastico a volte si rivela una vera e propria impresa, soprattutto in considerazione del fatto che anche gli insegnanti di sostegno e l’organico potenziato spesso sono di numero insufficiente rispetto alle reali esigenze della scuola e vengono nominati con ragguardevole ritardo.
Quali sarebbero allora i vantaggi della compresenza in classe per almeno un paio d’ore al giorno?
1
– Possibilità di effettuare percorsi realmente personalizzati e di agire con efficacia sui bisogni educativi speciali dei bambini.
2
– Maggiore tranquillità nell’effettuare attività laboratoriali che prevedano l’utilizzo di dispositivi digitali o l’esecuzione di attività esplorative all’aria aperta.
3
– Possibilità di confronto didattico ed educativo con un punto di vista “altro”, che ci permetta di uscire da una prospettiva egocentrica e di osservare la quotidianità con occhi diversi.
Specialmente per la prima primaria maggiore attenzione nel delicato processo di insegnamento della letto-scrittura, con possibilità di osservare con cura la prensione della matita
e la direzionalità delle lettere
. Questo è il nostro punto di vista sulla base della settimana appena trascorsa.
Come funziona nelle vostre scuole? Sono previste delle finestre di compresenza? Fatecelo sapere nei commenti! ![]()


Dopo molti anni felicemente trascorsi in una scuola paritaria milanese siamo da poco approdate, a seguito del superamento del concorso ordinario 498/2020, all’insegnamento nella scuola statale. 👩🏻🏫👩🏼🏫
A qualche settimana dall’inizio di questa nuova, fantastica, desideratissima avventura ci sentiamo di fare un primo bilancio tra due esperienze tra loro molto diverse tra loro: l’insegnamento in paritaria e l’insegnamento in statale. Per entrambe abbiamo messo a fuoco alcuni punti di forza ✅ veramente significativi ma anche qualche nota dolente ❌.
Abbiamo così provato a sintetizzare in un breve elenco per punti le nostre considerazioni.
SCUOLA STATALE
PRO:
- Istruzione di qualità, gratuita, inclusiva, accessibile a tutti, garante di autentico accesso alle pari opportunità per tutti gli alunni.
- Presenza di due/massimo tre insegnanti assegnati alla classe, che fungono da punti di riferimento stabili per i bambini.
- Modalità di reclutamento del personale trasparente, sulla base di graduatorie di merito per titoli ed esami.
CONTRO:
- Orario ridotto per le prime settimane a causa di carenza di organico, scioperi, elezioni…a volte queste interruzioni possono comportare disagi importanti alle famiglie.
- In alcuni casi sfortunati può capitare di dover aspettare qualche settimana prima di poter avere l’organico completo.
SCUOLA PARITARIA
PRO:
- Presenza all’interno dell’organico di “specialisti”, come ad esempio l’insegnante di musica o il docente di inglese, con un’approfondita conoscenza della materia.
- Contesto raccolto, “familiare”, che permette a volte una comunicazione più immediata scuola-casa.
- Spesso le strutture scolastiche sono molto curate e posseggono spazi ed attrezzature .all’avanguardia per la pratica sportiva, lo svolgimento di laboratori informatici ed artistici, lo studio delle lingue…
CONTRO:
- A volte si vengono a creare contesti troppo protetti e chiusi, in cui i bambini rischiano di ritardare il contatto con “la vita reale”.
- Si tratta non di rado di realtà costose, che quindi automaticamente escludono buona parte della popolazione scolastica.
- Dal punto di vista degli insegnanti si tratta di realtà fortemente richiedenti, che richiedono un forte investimento in termini fisici e psicologici.
Ciò che secondo noi è sicuro è che a fare la differenza siano la competenza e la passione dei singoli insegnanti! Si può fare davvero molto anche con pochissimi strumenti materiali a disposizione! 🚀🚀
Voi cosa ne pensate? Vi aspettiamo nei commenti!


Quest’anno per la prima volta ci stiamo cimentando con l’insegnamento della 🇬🇧🇬🇧lingua inglese.
La nuova sfida ci ha entusiasmato moltissimo 🤩 e ci ha spinto a ricercare nuove risorse e metodologie per rendere accattivante l’apprendimento in classe.
Oggi condividiamo con voi il frutto della nostra ricerca. 💡






Cosa ne pensate? Quali risorse utilizzate con successo in classe? Lasciateci un like o un commento se il post è stato per voi interessante! 🚀


Giunte alla nostra quarta volta in classe prima 1️⃣, abbiamo pensato di condividere con voi qualche spunto in merito al nostro personale modo di approcciarci con l’apprendimento 📝 della letto-scrittura.
🔵 Punto di partenza ne è sempre il tentativo di stimolare la curiosità e l’interesse dei bambini, valorizzandone i tentativi effettuati e la libera espressione, indipendentemente dall’eventuale presenza di errori.





E voi come vi approcciate al cammino verso la letto-scrittura? 🚀🚀


📍Questa settimana abbiamo avuto la possibilità di visitare un istituto alle porte di Milano molto innovativo.

Con il piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) il ministero dell’istruzione ha deciso di investire 2,1 miliardi di euro 💰 per la trasformazione delle aule tradizionali in ambienti innovativi.
💡 L’aula del futuro e i laboratori quindi devono rappresentare un luogo dove insegnanti e alunni possono applicare in autonomia gli strumenti tecnologici.



Non rinneghiamo certamente il nostro patrimonio culturale, gli strumenti tradizionali 📚📝 devono continuare a trovare posto nella didattica quotidiana. Per noi è importante aprirsi al futuro senza per forza rompere i ponti con il passato.
Voi cosa ne pensate? Per voi cosa è fondamentale trovare in un’aula e quali laboratori innovativi vorreste nella vostra scuola? 🚀🚀


L’introduzione nelle aule scolastiche di Lim, dashboard e tablet ha permesso di rendere più accattivante la pratica didattica e in molti casi ci ha semplificato notevolmente la vita.
Sulla base della nostra personale esperienza scolastica ci sentiamo di consigliare 10 app 📱 che abbiamo sperimentato attivamente a scuola. 🏠






Voi le avete mai utilizzate? Avete altre risorse da consigliarci? Fatecelo sapere nei commenti!🚀🚀


Oggi, nella nostra rubrica “Chiacchiere tra maestri”, ci occupiamo di un tema molto delicato, con cui a ciascuno di noi è toccato confrontarsi nel corso della carriera professionale: le temibili critiche da parte dei genitori! 🗣️🗣️
A volte esse si poggiano su presupposti solidi e possono essere per noi un profondo spunto di riflessione ed auto-analisi; altre volte invece, esse si basano su conoscenze errate e false convinzioni. A noi dunque l’onere di rispondere con tatto e diplomazia, ma anche difendendo con orgoglio le scelte didattiche effettuate. Siamo professionisti del settore ed esperti di educazione, non lo dobbiamo dimenticare mai! 👩🏫👨🏫🧑🏫







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